Schema project maker RER Azioni di Sistema/azioni di accompagnamento
N. rif. Interno 4
Anno Programmazione 2002
Piano rif. Regione Emilia Romagna
Scadenza bando 23 /04/2002
Codice Organismo: 2676 Codice sede: 2676 Tel. Sede: 051 227669
Progettista: Milena Bertacci
Promotori: Fondazione Villa Ghigi (Bologna), CIDIEP Parma, Legambiente Rimini, Centro Idea Ferrara, Fondazione Cervia Ambiente Ravenna, Anima Mundi Cesena, CDSA Bobbio (Piacenza), CEA Carpi-Novi-Soliera, CEA Reggio Emilia
Titolo progetto: La comunicazione per lo sviluppo sostenibile
Azione (se prevista da bando): 16
Fonte di Finanziamento: Ob. 3 C1
Tipologia di azione: 45 Sistemi, offerta di istruzione, creazione e sviluppo di reti/partenariati
Settore economico: ecologia, ambiente
Sviluppo locale: Sì NO Obiettivo 2: Sì NO
Pari Opportunità (selezionare una delle seguenti opzioni):
- Presenza femminile in progettazione e/o realizzazione e/o valutazione attività;
- Presenza di elementi di flessibilità nell’erogazione dell’attività;
- Presenza nell’attività di servizi e strutture di assistenza ai familiari delle donne;
- Presenza femminile uguale o maggiore ai valori medi presenti nel MDL.
Società dell’informazione (selezionare una delle seguenti opzioni):
- Telelavoro;
- Formazione a distanza;
- Formazione per l’acquisizione di competenze in tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
- Utilizzo non occasionale di strumenti telematici e/o di telecomunicazioni (inclusa la teleconferenza);
- Utilizzo non occasionale di altri strumenti informatici.
Lasceremmo così Data avvio: 01/04/2003 Data termine: 30/10/2004
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Titolo fasi |
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1 La Comunicazione per lo sviluppo sostenibile |
Destinatari prevalenti (selezionare una delle seguenti opzioni):
- giovani in obbligo scolastico o formativo;
- disoccupati;
- lavoratori dipendenti;
- lavoratori atipici;
- lavoratori autonomi o liberi professionisti;
- lavoratori in mobilità CIGS;
- formatori, operatori scolastici, datori di lavoro, parti sociali;
- altre categorie di occupati;
- persone portatrici di handicap fisici o mentali;
- detenuti, ex detenuti;
- cittadini extracomunitari;
- nomadi e persone appartenenti a minoranze etniche;
- tossici, ex tossici;
- alcolisti, ex alcolisti;
- persone inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà;
- persone che intendono uscire dal percorso della prostituzione;
- persone con altro tipo di svantaggio;
- personale che opera nei servizi sociali (volontariato, ecc.);
- operatori degli enti ausiliari;
- altro.
Breve descrizione destinatari:
Tutti i soggetti che si dedicano alla promozione dell’educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici e che si occupano concretamente di ambiente ed ecologia: docenti, operatori del settore dell’Educazione Ambientale, enti locali, Centri di Educazione Ambientale, strutture private, formatori, ecc.
Reti e partenariati (selezionare una delle seguenti opzioni):
Partenariato interregionalità dimensione europea
Descrizione Reti e partner:
A seguito delle verifiche del pezzo sottostante sulla scheda 1 sostituire il seguente
Il progetto è presentato dalla costituenda ATI tra IRRE e CESVIP.
All’interno del progetto integrato IRRE avrà i seguenti compiti:
progettazione di massima e di dettaglio, partecipazione al Comitato Tecnico di Progetto, coordinamento, gestione, segreteria, amministrazione, valutazione trasversale, organizzazione convegno finale.
All’interno del progetto integrato CESVIP avrà i seguenti compiti:
co/progettazione di massima, partecipazione al Comitato Tecnico di Progetto, gestione, segreteria, amministrazione.
- Partner-staff di progetto, coordinamento regionale
Sono individuati due Centri di Educazione Ambientale della rete INFEA-RER con funzione di partner progettuali:
Fondazione Villa Ghigi (Bologna)
CIDIEP – Centro di Informazione Documentazione Educazione Ambientale e Ricerca per l’Area Padana (Parma)
ai quali viene riconosciuta una funzione attiva in tutte le fasi del progetto
- Parter operativi nel coordinamento a livello provinciale della sperimentazione con le scuole
Sono identificati 9 centri di Educazione Ambientale
- Provincia di Piacenza – CDSA (Centro Documentazione Studi Ambientali)
- Provincia di Parma – CIDIEP (Centro di Informazione Documentazione Ambientale e Ricerca per l’Area Padana)
- Provincia di Reggio Emilia – CEA Reggio Emilia
- Provincia di Modena – CEA Carpi-Novi-Soliera
- Provincia di Bologna – Fondazione Villa Ghigi
- Provincia di Ravenna –Fondazione Cervia Ambiente
- Provincia di Cesena e Forlì – Cooperativa Anima Mundi
- Provincia di Ferrara – Centro IDEA (Informazione Documentazione Educazione Ambientale)
- Provincia di Rimini (Legambiente)
Verrà coinvolta indirettamente la rete degli operatori dei CEA regionali per sviluppare un ampio confronto con il mondo della scuola.
AZIENDA COINVOLTA PUO’ DEFINIRSI PMI? (per PMI si intendono le aziende con meno di 250 dipendenti,; con meno di 80 miliardi di fatturato; con eventuale quota di partecipazione multinazionale inferiore al 25%)
PMI SI PMI NO
Regime aiuti di stato (selezionare una delle seguenti opzioni):
Aiuti di stato
De Minimis
Non previsto
Accordo parti sociali: sì no
Se sì specificare tipo di accordo:
aziendale territoriale settoriale
Tipo parere: in impresa territoriale
Formulario
Azioni di sistema
Azioni di accompagnamento
Anno 2002 rev 0
Rif. PA (A cura della pubblica amministrazione)
Rif. Interno
4
Rif. Integrazione
1
Codice Organismo
2676
Ragione Sociale
IRRE E.R. Istituto Regionale di Ricerca Educativa per l’Emilia Romagna
Titolo dell’Attività
La comunicazione per lo sviluppo sostenibile
Anno
2002
- CONTESTO E MOTIVAZIONI DELL’INTERVENTO
Il concetto di Rete è oggi fondamentale nel promuovere la comunicazione e l’educazione.
La Rete può Catturare, Raccogliere, Proteggere, Connettere.
"Una struttura che connette " è il significato che interessa chi si occupa di formazione ed educazione ambientale.
Percepire la struttura che connette, essere "sensibili alle relazioni", essere parte di, rende necessario integrare diversi tipi di linguaggio e strumenti.
Essere in Rete significa essere collegati a Internet, ma prima ancora attuare una particolare modalità conoscitiva-relazionale-organizzativa.
Le domande di partenza sono:
- Cosa comporta per il nostro modo di pensare, organizzarci, agire, l’essere in Rete?
- Non è più semplice e rassicurante una organizzazione verticale a piramide? O essere delle monadi isolate?
- Cosa ci dà in più, rispetto a quello che già non abbiamo/sappiamo, essere in Rete, avere una organizzazione a Rete?
Per chi si occupa di educazione ambientale essere in rete comporta:
- mettere in comune con altri soggetti che fanno EA il proprio sapere, saper-fare, saper-essere, le competenze….essere "vicendevolmente attivi nel conoscere" (Levy)
- dunque essere una "comunità di apprendimento" , una comunità di "ricerca-azione"
- attivare una migliore gestione delle conoscenze, e migliori dispositivi di riconoscimento dei saperi, aprire spazi di negoziato e valutazione condivisa tra gli individui
Presupposti necessari alla esistenza di una Rete
- Un orizzonte di valori comuni condivisi attraverso una costante costruzione/riflessione/interrogazione/discussione/ sulle finalità, gli obiettivi, le strategie della Rete (qualità dello sviluppo/qualità del processo formativo)
- La presenza di una pluralità di modelli e culture all’interno della Rete
- L’adozione di metodologie di "progettazione partecipata", la condivisione delle responsabilità
Strumenti:
- Normativi
(leggi, regolamenti, che individuano un sistema di regole, risorse, strumenti, opportunità per lo sviluppo della Rete)
- Comunicativi
(il collegamento telemtatico tra tutti i nodi della rete, newsletter, web…)
- Formativi (
percorsi comuni di formazione tra i componenti)
- Valutativi
(sistemi di indicatori di qualità dei progetti e strutture, forme di riconoscimento e validazione delle competenze)
Altri requisiti fondamentali sono:
- l’integrazione tra tutti i processi sopra richiamati
- il mantenere la coerenza del sistema tra principi e azioni attraverso continue calibrazioni
- una logica di continua ricerca-azione
- un coordinamento della rete, inteso non come gerarchia/rapporto verticale ma come regolazione, co-pilotaggio al fine di assicurare integrazione e coerenza.
La Rete di scuole che si intende promuovere con il progetto è un sistema aperto, evolutivo, complesso, interattivo
- un soggetto-comunità che pensa, progetta, lavora insieme
- relazioni orizzontali tra i nodi della rete
- logica ricorsiva, autocorrettiva, error friendly
- logica cooperativa (apprendimento collaborativo)
- dimensione/stato di ricerca-azione,
- flessibilità nel definire valori acquisizioni, comportamenti, maggiori capacità di adattamento
Ulteriore obiettivo: l’integrazione delle Reti, ovvero le Reti di reti
Una Rete che fosse un sistema chiuso non permeabile all’esterno sarebbe in contraddizione con i presupposti fondamentali e la filosofia della Rete.
Oggi abbiamo la necessità di mettere in connessione tutte le Reti esistenti che si occupano od hanno attinenza con l’INFEA.
Abbiamo infatti:
- Reti di Centri di Educazione Ambientale
(in E-R promosso dalla Regione)
- reti di scuole
(IRRE, CIDIEP, ENSI, Legambiente, GLOBE, GREEN, COMENIUS……)
- Reti di Aree protette
- Reti di Agenzie ambientali (ARPA)
- Reti di città sostenibili dei bambini e delle bambine
- Reti di fattorie didattiche
- Reti di EL che promuovono l’Agenda 21
L’obiettivo cui si richiama il progetto è anche quello di
- Mettere le scuole in collegamento con le altre reti che promuovono lo sviluppo sostenibile
- Creare i presupposti, stimolare, mettere a disposizione gli strumenti affinché le diverse Reti che si occupano a vario titolo e con diverse competenze di EA dialoghino e collaborino tra di loro in modo sempre più efficace e proficuo per tutti.
- Obiettivi dell’intervento
Le azioni di comunicazione avranno i seguenti obiettivi:
- presentare i risultati ottenuti con l’intervento di ricognizione, monitoraggio, ricerca e progettazione di modelli di educazione ambientale
- presentare i risultati ottenuti con gli interventi laboratoriali e formativi previsti dal progetto
- presentare una proposta formativa di educazione ambientale trasferibile e replicabile all’interno di differenti Istituti Scolastici
- promuovere circoli virtuosi che permettano di rispondere alle esigenze formative espresse dagli Istituti Scolastici in materia di educazione ambientale
- sensibilizzare i diversi attori, interessati all’attivazione di azioni di educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici relativamente allo sviluppo ed alla condivisione di metodologie e buone prassi di lavoro
- implementare le strategie di lavoro in rete
- costruire un modello di formazione all’educazione ambientale condiviso dai vari sistemi di istruzione/formazione/mondo del lavoro ai fini di rilasciare crediti riconosciuti
- costruire un sistema informatizzato in grado di offrire alle scuole un luogo di discussione, di scambio di informazioni, di aggiornamento, di accesso e condivisione di materiali, di accesso ad altri siti collegati al sistema dell’educazione ambientale ed al mondo scolastico
- favorire la collaborazione e l’individuazione di modalità di lavoro comuni tra soggetti scolastici
- DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO (ATTIVITA’ DA REALIZZARE)
La presente azione, di impatto trasversale a tutto il progetto, prevede la realizzazione di:
- un sito web dedicato finalizzato all’informatizzazione delle esperienze attivate all’interno delle scuole ed alla messa in rete delle medesime
- l’organizzazione di un convegno nazionale finalizzato alla disseminazione dei risultati, alla presentazione del modello individuato, alla riflessione sulle attività laboratoriali realizzate, alla trasferibilità del lavoro svolto
Al fine di evitare inutili ripetizioni, si rimanda alla descrizione dei punti 5. (sito web) e 8 (convegno finale).
- RISULTATI ATTESI E IMPATTO AL TERMINE DELL’ATTIVITA’
Si prevede che le azioni di comunicazione, favorendo la condivisione, la discussione ed il confronto tra tutti i soggetti che si dedicano alla promozione della cultura dell’educazione ambientale e che si occupano concretamente di ambiente ed ecologia, avranno i seguenti risultati:
- condivisione e validazione di una proposta formativa trasferibile e replicabile a supporto dello sviluppo delle azioni di educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici
- sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio nazionale relativamente al fabbisogno formativo espresso dai docenti degli Istituti Scolastici in materia di educazione ambientale
- sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio nazionale relativamente allo sviluppo ed alla condivisione di metodologie e buone prassi di lavoro
- sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio nazionale relativamente alle strategie di lavoro in rete
- sviluppo di strategie per potenziare il sistema di educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici
- condivisione di dati ed informazioni raccolte nel corso della realizzazione delle attività previste
- SE IL PROGETTO PREVEDE LA REALIZZAZIONE DI UN SITO WEB E/O ALTRI PRODOTTI MULTIMEDIALI DESCRIVERNE BREVEMENTE LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE
Il progetto prevede la realizzazione e attivazione di un sito Web finalizzato a contenere la documentazione raccolta ed a condividere le esperienze emblematiche che saranno progressivamente aggiornate con il contributo delle scuole protagoniste, attraverso forum di discussione di discussione interattivi.
Obiettivo della costruzione del sito è l’implementazione di un osservatorio regionale delle eccellenze scolastiche e la messa in rete del sistema scolastico regionale coinvolto nel progetto (80 Istituti Scolastici).
All’interno del sito saranno attivi servizi di:
- community, finalizzati alla condivisione di problematiche, progetti, attività inerenti i percorsi di educazione ambientale scolastici. La sezione si struttura come un luogo virtuale all’interno del quale sarà possibile partecipare a gruppi di discussione on-line.
- informazione relativa alle novità, sperimentazioni, aggiornamenti normativi, eventi del settore
- consultazione di un data base informatizzato contenente le esperienze realizzate dalle singole scuole, implementabile ed aggiornale dagli Istituti stessi. Si presume che il data base possa contenere:
- i dati identificativi degli Istituti Scolastici
- le iniziative ed i progetti realizzati
- la qualità dei servizi erogati
- le difficoltà riscontrate e le modalità di fronteggiamento
- la valutazione dell’impatto sugli allievi
- idee innovative nell’ambito dell’EA
- i contatti presi
- le imprese create
- accesso a link tematici a siti dedicati all’ambiente ed alla scuola in Emilia Romagna
- accesso e possibilità di download di materiali
Il sito sarà progettato, pubblicato e gestito dalla Cooperativa La Lumaca di Modena, che gestisce il CEA di Carpi-Novi.
6. ALTRE INFORMAZIONI A COMPLETAMENTO DELLA DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’
Modalità di attuazione
A causa della complessità del progetto e della molteplicità di soggetti coinvolti verrà istituito un Comitato Tecnico di Progetto, costituito, in forma stabile, da responsabili IRRE, CESVIP e dagli operatori dei CEA provinciali.
La convocazione di altri eventuali referenti sarà valutata a seconda dell’ordine del giorno.
Il CTP, responsabile dell’attuazione operativa dell’intervento per tutto l’arco della realizzazione del progetto, avrà i seguenti compiti:
- Realizzare programmi operativi di dettaglio per l’attuazione delle azioni previste
- Garantire il coordinamento/monitoraggio delle varie fasi e fornire supporto alle risorse esterne
- Garantire la puntuale e sistematica circolazione delle informazioni rilevanti per la positiva riuscita delle iniziative
- Garantire il rispetto delle procedure di assicurazione qualità previste
Il livello di integrazione tra le singole attività viene ulteriormente valorizzato da:
- la propedeuticità dell’attività di indagine e ricerca
- il coinvolgimento, trasversale rispetto a tutto il progetto in quanto presente dalla ricerca alle iniziative di pubblicizzazione, degli operatori dei CEA
- le potenzialità di diffusione e trasferibilità dei momenti di pubblicizzazione dei risultati
- ESPERIENZE SIGNIFICATIVE MATURATE NEL CONTESTO DI RIFERIMENTO
AZIONI DELL’IRRE SULL’EDUCAZIONE AMBIENTALE.
INTEGRARE
(copiare qui descrizione sulla scheda 2 punto 7 e aggiungere la seguente frase:
Si allega copia cartacea di un articolo che esemplifica l’azione dell’IRRE E-R sul versante dell’Educazione ambientale.
- FASI DELL’ATTIVITA’ METODOLOGIE, STRUMENTI E PRODOTTI REALIZZATI
Fase n° 1: Titolo
Comunicazione per lo sviluppo sostenibile
- Descrizione della Fase
La presente azione, di impatto trasversale a tutto il progetto, prevede la realizzazione di un Convegno nazionale della durata di 8 ore.
L’attività prevede di coinvolgere i soggetti che si dedicano alla promozione dell’educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici e che si occupano concretamente di ambiente ed ecologia.
I docenti, operatori del settore dell’EA, enti locali, CEA, strutture private, formatori, ecc. avranno modo di condividere, discutere e confrontarsi in merito ai seguenti contenuti:
- breve presentazione del contesto di attuazione del Convegno
- breve presentazione delle attività realizzate sul territorio regionale dell’Emilia Romagna
- presentazione dei risultati degli interventi;
- proposta di un modello formativo implementabile e replicabile a supporto dello sviluppo delle azioni di educazione ambientale all’interno degli Istituti Scolastici
- scambio e condivisione di metodologie di lavoro e buone prassi proprie dell’istruzione e della formazione nell’ambito dell’EA trasferibili in ulteriori contesti scolastici
- implementazione delle modalità di lavoro in rete
- confronto di esperienze/ progetti realizzati sul territorio di riferimento.
Il convegno sarà strutturato in due momenti differenti: la sessione mattutina prevede la presentazione della ricerca, del modello di educazione ambientale da diffondere nell’obbligo scolastico e formativo, dei crediti acquisibili e dei nuovi modelli individuati tramite il percorso di ricerca/azione.
La sessione pomeridiana prevede l’organizzazione di workshop di lavoro finalizzati alla presentazione ed all’analisi di esperienze paradigmatiche condotte da differenti Istituti Scolastici nell’ambito dell’EA.
Si prevede quindi la partecipazione di:
- rappresentanti dell’ente gestore e dell’ente partner
- rappresentanti delle istituzioni regionali coinvolte (Assessorato all’Ambiente, Assessorato alla Formazione)
- rappresentanti dei CEA promotori del progetto
- testimoni significativi attivi nel settore dell’educazione ambientale
- conduttori dei workshop tematici pomeridiani
Per un’efficace organizzazione dell’intervento saranno realizzate, in fase preparatoria e realizzativa, le seguenti attività:
- identificazione e condivisione degli obiettivi del convegno
- valutazione del budget a disposizione e distribuzione delle risorse
- definizione del programma di dettaglio
- individuazione dei relatori e dei conduttori delle sessioni di lavoro pomeridiane
- predisposizione dei materiali da distribuire
- definizione della sede di realizzazione
- individuazione e coinvolgimento dei soggetti partecipanti
- individuazione dei fornitori
- progettazione del piano e del materiale promozionale
- individuazione e coinvolgimento di eventuali sponsor e promotori dell’evento
- realizzazione delle azioni di promozione
- realizzazione del Convegno
Strumenti
Verranno predisposti ed utilizzati strumenti quali:
Diagramma di Gantt per la suddivisione dell’attività in tempi, risorse, responsabilità, logistica, budget a disposizione
Strumenti di lavoro, schede e griglie strutturate, per i worshop tematici pomeridiani
Folder illustrativi promozionali e locandine
Si prevede la predisposizione degli atti del convegno.
Tempi di realizzazione, quantificazione e descrizione delle risorse umane coinvolte
L’attività sarà realizzata a conclusione delle azioni previste dal progetto integrato.
Si prevede pertanto di organizzare il convegno, della durata complessiva di 8 ore, verso la metà di ottobre 2004.
La sede di realizzazione del convegno sarà definita in fase di programmazione.
Per la realizzazione del convegno si prevede il coinvolgimento delle seguenti figure:
- 1 progettista/coordinatore
- 1 segretaria organizzativa
- fornitori vari da definire in fase di progettazione di dettaglio
- 6 Relatori da definire in fase di progettazione di dettaglio
- 8 Conduttori dei workshop tematici pomeridiani