GEOGRAFIA FISICA
 
L’Asia è il più vasto dei cinque continenti: formato da un’imponente massa continentale di forma quadrangolare e da un gran numero di isole e penisole, esso occupa circa un terzo di tutte le terre emerse, per un totale di 44.386.000 km2 di superficie. Dal suo confine più settentrionale (Capo Celjuskin, sulla costa artica) a quella più meridionale (Capo Buru, presso Singapore) corrono 8600 km, mentre il suo limite orientale (Capo Deznev, nella penisola dei Cukci) dista da quello occidentale (Capo Baba, in Turchia) ben 11000 km. L’Asia è strutturalmente saldata all’Europa dalla catena degli Urali e congiunta all’Africa da una sottile striscia di terra, l’Istmo di Suez; è separata dal continente Americano dallo Stretto di Bering. Nonostante uno sviluppo costiero di quasi 70000 km, il territorio asiatico mantiene un marcato carattere di continentalità.
  Davanti alle coste orientali e sudorientali dell’Asia si allargano tre grandi archi insulari: l’arcipelago giapponese, le isole Filippine e l’arcipelago indonesiano.
-L'arcipelago giapponese comprende circa un migliaio di isole, le maggiori sono Hokkaido, all’estremo nord, Honshu, Shikoku e Kyushu, la più meridionale.
-L’arcipelago delle Filippine è formato da circa 7000 isole montuose.
-L’arcipelago indonesiano, infine, conta circa 3000 isole, delle quali alcune molto vaste, come Giava, Sumatra, Borneo e Sulawesi, che si estendono fra l’Asia e l’Australia.
Le isole di questi arcipelaghi sono caratterizzate dalla presenza di numerosi vulcani e da un’intensa attività sismica, indici di un’instabilità della crosta terrestre che in questa parte del globo non si è ancora assestata.
In Giappone i vulcani che s’innalzano lungo le catene montuose, sono circa 200, fra i quali molti ancora attivi; il più noto di questi è il Fuji, che domina dai suoi 3776 metri d’altezza la piana di Tokyo.
La frequente attività sismica, accompagnata solo di rado da quella eruttiva, normalmente non provoca danni ingenti: in tutto il Giappone ad esempio si hanno cinque o sei scosse al giorno senza che per questo la vita del  Paese ne risenta pesantemente; vere e proprie catastrofi però si abbattono saltuariamente, in media ogni 6 o 7 anni, quando si verificano i terremoti più violenti. Questi sono spesso accompagnati da maremoti che si abbattono con ondate gigantesche sulle fasce costiere, provocando ovunque distruzione e morte.
   
Cavalleria cinese a guardia degli estremi confini dell'altopiano del Xizang

 

Per quanto riguarda la configurazione del terreno l’Asia può essere divisa in tre unità strutturali.
- La prima è formata dal bassopiano Siberiano, che a sud continua nel bassopiano Turanico; seguono le regioni montuose della fascia centrale .
- La seconda, a est dell’ Anatolia,  comprende le catene che convergono nell’acrocoro armeno, dove troviamo il monte Ararat alto 5165 m da cui si dipartono altri due fasci: lo Zagros e l’Elburz che arriva fino all’altopiano del Pamir. Da qui si dipartono altri due fasci di catene: uno raggiunge lo stretto di Bering, l’altro scende nei grandi sistemi di Kunlun eHimalaya, baluardo montuoso che culmina nel monte Everest, 8872 m., la vetta più alta del mondo.
  

L'Himalaia

 

- La terza unità è costituita dai tavolati peninsulari dell’Arabia e del Deccan (India), antichissimi rilievi spianati dall’ erosione e rialzati ai margini.
 
  

Paesaggio montano della regione Yaylaq, in Iran sud-occidentale: sullo sfondo il monte Dena, una delle cime della catena degli Zagros

 
  L’ Asia é la parte del mondo che possiede il maggior numero di grandi fiumi che, tuttavia, possiedono modeste lunghezze, poichè la zona, dal Mar Caspio al deserto di Gobi è occupata da zone prive di idrografia superficiale. I fiumi siberiani Ob, Lena, Jenisei appartengono al versante del Mar Glaciale Artico.
  
Il Lena 

 
 

Gli altri grandi fiumi, soggetti a rovinose piene nella stagione delle piogge si irradiano dalle montagne dell’ Asia centrale. Sfociano nell’ Oceano Pacifico l’Amur, lo Hwang Ho e lo Yangtze Kiang. All’ Oceano Indiano tributano l’Indo, il Brhamaputra e il Gange.
  

Lo Hwang Ho che sfocia nell'Oceano Pacifico 
I principali laghi sono:
- il Mar Caspio che è il più esteso lago della Terra
- il Mar Morto che si trova a 395 metri sotto il livello del mare
- il Bajkal che raggiunge la profondità di 1620 metri
- il lago d’ Aral che ha acque salate e nel quale sfociano i fiumi Amu Darja e Syr Darja
- il lago Balhas dalle acque profonde