Medio Oriente
La “mezzaluna fertile” è una fascia di territorio del Medio Oriente che comprende diversi stati: Iraq, Libano,  Siria, Giordania. Essa presenta nella zona costiera un clima tipicamente  mediterraneo, con estati calde secche ed inverni miti, dove le precipitazioni sono piuttosto regolari. Nell’entroterra,  invece, il clima è deserto e presenta temperature elevate tutto l’anno con scarse precipitazioni. Grazie a questo clima nel 10.000 a.C. si è potuto sviluppare la prima forma d’agricoltura. Essendo un territorio prevalentemente pianeggiante, la “mezzaluna fertile” presenta pochi rilievi. Le catene montuose più importanti sono il Libano, l’ Antilibano, i monti Zagros e il Tauro. I fiumi più importanti sono invece il Tigre e l’ Eufrate: le loro piane sono molto irregolari e spesso causano violenti inondazioni. Nell'antichità queste inondazioni hanno ispirato il mito del diluvio presente nella cultura mesopotamica e in quella ebraica.
Al Medio Oriente appartengono i seguenti stati: Siria, Libano, Israele e Turchia.

SIRIA
Ufficialmente Repubblica Araba di Siria, ottenne la piena ed effettiva indipendenza dalla Francia solo nel 1946. Stato dell’Asia occidentale situato fra la Turchia a nord, l’Iraq a est, la Giordania a sud, Israele e il Libano a sud-ovest, ha una superficie di 185.100 km2, con capitale Damasco. La Siria ha una popolazione costituita in massima parte da Arabi, cui sono da aggiungere varie minoranze etniche prima fra tutte quella dei Curdi. Analogamente la popolazione è per la maggior parte musulmana. L’agricoltura rappresenta una componente essenziale dell’economia. Vengono prodotti per il consumo interno cereali, orzo, patate, legumi, cipolle e colture mediterranee. Destinati all’esportazione invece sono il cotone e tabacco. Le risorse minerarie sono rappresentate da salgemma, asfalto, amianto, fosfati, petrolio e gas naturale. Le industrie principali sono quelle di trasformazione dei prodotti agricoli e minerari. Gli scambi beneficiano di una buona rete stradale, di vari aeroporti e dei porti della costa mediterranea.
LIBANO
Stato del Levante mediterraneo, confinante a nord e a est con la Siria, a sud con lo stato di Israele ha una estensione di 10.400 km2 e una popolazione di 3.000.000 abitanti. La capitale è Beirut. Sul piano religioso la società libanese è caratterizzata dalla coesistenza di una grande varietà di confessioni: cristiani, greci ortodossi e cattolici, armeni ortodossi e cattolici, musulmani sunniti e sciiti. Pur essendo uno dei paesi economicamente più progrediti del Medio Oriente, il Libano ha un apparato economico squilibrato e quindi particolarmente fragile e vulnerabile. Il persistente stato di guerra ha avuto effetti negativi sul settore terziario. L’agricoltura non riesce assolutamente a soddisfare il fabbisogno alimentare interno. L’industria è poco sviluppata per l’insufficienza delle fonti d’energia e la scarsità di materie prime, quindi si limita alla trasformazione di queste ultime.
ISRAELE
Stato dell’Asia occidentale che ha ottenuto l’indipendenza nel 1948. Occupa la maggior parte del territorio della Palestina tradizionale, ad ovest del Giordano, affacciandosi al Mediterraneo, è vasto 20.700 km2 e ha una popolazione di 5.058.800 abitanti. La capitale è Gerusalemme. Il popolamento d’Israele è frutto quasi esclusivamente dell’immigrazione ebraica verificatasi a partire dalla fine del XIX secolo. La colonizzazione ebraica ha dato vita a un’economia oltremodo sviluppata ed efficiente. Le colture più diffuse sono quelle cerealicole, specialmente il frumento, l’orzo e il sorgo. L’olivicoltura è presente un po’ dappertutto mentre la vite è diffusa nelle pianure di Sharon e della Giudea. Le piantagioni di agrumi sono tipiche della fascia costiera. Israele non possiede grandi risorse minerarie, ma è uno dei maggiori produttori di potassa ed estrae apprezzabili quantità di fosfati naturali. Grande importanza ha la tradizionale industria della lavorazione dei diamanti.
TURCHIA
La Turchia si estende tra l’Europa, nella Tracia e l’ Asia, nell’altopiano anatolico. La capitale è Ankara, in Asia, ma Istanbul, l’antica Costantinopoli, in Europa , è la città più popolata. L’economia, ancora arretrata, ha spinto molti turchi ad emigrare nei paesi europei, specialmente in Germania.Dopo la caduta dell’impero ottomano, il governo fece un notevole sforzo per modernizzare il paese, soprattutto all’inizio del novecento. Questo stesso governo, ossessionato dal nazionalismo, attuò una crudele persecuzione nei confronti delle minoranze etniche, come Armeni e Curdi. Dopo la seconda guerra mondiale un colpo di stato portò ad un regime militare, ma dal 1983 il potere politico è in mano ad un governo civile, anche se l’esercito controlla ancora da vicino la vita politica. La Turchia aspira da tempo a entrare nell’Unione Europea, ma viene ancora rifiutata perché il governo turco in nessun modo si dimostra rispettoso dei diritti dell'uomo, sia nei confronti delle minoranze etniche che degli oppositori politici.