SIRIA
Ufficialmente Repubblica Araba di Siria,
ottenne la piena ed effettiva indipendenza dalla Francia solo nel 1946.
Stato dell’Asia occidentale situato fra la Turchia a nord, l’Iraq a est,
la Giordania a sud, Israele e il Libano a sud-ovest, ha una superficie
di 185.100 km2, con capitale Damasco.
La Siria ha una popolazione costituita in massima parte da Arabi, cui sono
da aggiungere varie minoranze etniche prima fra tutte quella dei Curdi.
Analogamente la popolazione è per la maggior parte musulmana. L’agricoltura
rappresenta una componente essenziale dell’economia. Vengono prodotti per
il consumo interno cereali, orzo, patate, legumi, cipolle e colture mediterranee.
Destinati all’esportazione invece sono il cotone e tabacco. Le risorse
minerarie sono rappresentate da salgemma, asfalto, amianto, fosfati, petrolio
e gas naturale. Le industrie principali sono quelle di trasformazione dei
prodotti agricoli e minerari. Gli scambi beneficiano di una buona rete
stradale, di vari aeroporti e dei porti della costa mediterranea.
LIBANO
Stato del Levante mediterraneo, confinante
a nord e a est con la Siria, a sud con lo stato di Israele ha una estensione
di 10.400 km2 e una popolazione di 3.000.000 abitanti. La capitale è
Beirut. Sul piano religioso la società libanese è caratterizzata
dalla coesistenza di una grande varietà di confessioni: cristiani,
greci ortodossi e cattolici, armeni ortodossi e cattolici, musulmani sunniti
e sciiti. Pur essendo uno dei paesi economicamente
più progrediti del Medio Oriente, il Libano ha un apparato economico
squilibrato e quindi particolarmente fragile e vulnerabile. Il persistente
stato di guerra ha avuto effetti negativi sul settore terziario. L’agricoltura
non riesce assolutamente a soddisfare il fabbisogno alimentare interno.
L’industria è poco sviluppata per l’insufficienza delle fonti d’energia
e la scarsità di materie prime, quindi si limita alla trasformazione
di queste ultime.
ISRAELE
Stato dell’Asia occidentale che ha ottenuto
l’indipendenza nel 1948. Occupa la maggior parte del territorio della Palestina
tradizionale, ad ovest del Giordano, affacciandosi al Mediterraneo, è
vasto 20.700 km2 e ha una popolazione di 5.058.800 abitanti. La capitale
è Gerusalemme. Il popolamento
d’Israele è frutto quasi esclusivamente
dell’immigrazione ebraica verificatasi a partire dalla fine del XIX secolo.
La colonizzazione ebraica ha dato vita a un’economia oltremodo sviluppata
ed efficiente. Le colture più diffuse sono quelle cerealicole, specialmente
il frumento, l’orzo e il sorgo. L’olivicoltura è presente un po’
dappertutto mentre la vite è diffusa nelle pianure di Sharon e della
Giudea. Le piantagioni di agrumi sono tipiche della fascia costiera. Israele
non possiede grandi risorse minerarie, ma è uno dei maggiori produttori
di potassa ed estrae apprezzabili quantità di fosfati naturali.
Grande importanza ha la tradizionale industria della lavorazione dei diamanti.
TURCHIA
La Turchia si estende tra l’Europa, nella
Tracia e l’ Asia, nell’altopiano anatolico. La capitale è Ankara,
in Asia, ma Istanbul, l’antica Costantinopoli, in Europa , è la
città più popolata. L’economia, ancora arretrata, ha spinto
molti turchi ad emigrare nei paesi europei, specialmente in Germania.Dopo
la caduta dell’impero ottomano, il governo fece un notevole sforzo per
modernizzare il paese, soprattutto all’inizio del novecento. Questo stesso
governo, ossessionato dal nazionalismo, attuò una crudele persecuzione
nei confronti delle minoranze etniche, come
Armeni e Curdi. Dopo la seconda guerra
mondiale un colpo di stato portò ad un regime militare, ma dal 1983
il potere politico è in mano ad un governo civile, anche se l’esercito
controlla ancora da vicino la vita politica. La Turchia aspira da tempo
a entrare nell’Unione Europea, ma viene ancora rifiutata perché
il governo turco in nessun modo si dimostra rispettoso dei diritti dell'uomo,
sia nei confronti delle minoranze etniche che degli oppositori politici.