In questo racconto il narratore è esterno ed usa differenti tecniche narrative: le persone emotivamente vicine alla protagonista (la mamma, la nonna e l'insegnante) vengono descritte attraverso il suo pensiero e le sue emozioni, mentre quelle estranee (l'uomo sull'autobus e la donna) sono presentate per mezzo del dialogo: con un linguaggio affettato, falso e strano l'uomo, con un linguaggio brusco e diretto la donna. Le descrizioni, sia dei personaggi che degli ambienti alludono a quanto sta per accadere, ma non in maniera chiara.
Questo narratore conosce gli antefatti, ma non vuole rendere esplicita la conclusione che appare pertanto ancora più inaspettata e orribile.