IL FILM               

Il film Il Gattopardo, realizzato da Luchino Visconti nel 1962 con il sistema di ripresa Technirama e uscito nel 1963, risultò vincitore della Palma d'oro a Cannes, quindi di tre nastri d'argento e del David di Donatello. Il film segna una svolta nella produzione registica di Visconti: infatti "le tematiche della soggettività, quelle della solitudine e della morte, dell'enigma e della infelicità individuale [...] hanno gli stessi diritti, estetici e culturali delle tematiche dell'oggettività.  [...] Il Gattopardo di Visconti puo’ essere definito un'opera di transizione: dal primo Visconti (quello dei film neorealistici) in cui il mondo oggettivo riesce a prevalere, al secondo Visconti, in cui le tematiche del decadentismo e del crepuscolo hanno il sopravvento sulle urgenze della Storia, dell'Ideologia e della Politica" (Lino Micciché).

Luchino Visconti (Milano, 1906 - Roma, 1976), iniziò la sua carriera di regista nel 1943 con Ossessione; nel 1948 con La terra trema (dai Malavoglia di Verga) e nel 1952 con Bellissima diede due capisaldi del neorealismo. Con Senso (1954) da un racconto di Camillo Boito, affrontò il mondo dell'800. Dopo Le notti bianche (1957) e Rocco e i suoi fratelli (1960), diresse Il Gattopardo, che uscì nel 1963. Seguirono Vaghe stelle dell'orsa (1965), La caduta degli dei (1969), Morte a Venezia (1971), Ludwig (1973). Molte le regie teatrali, anche di opere liriche soprattutto verdiane.