di William Gibson
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"Sette notti a pagamento in
questa bara, Sandii. New Rose Hotel. Come ti desidero, ora. Qualche volta
ti colpisco. Rivivo tutto adagio, dolcemente e crudelmente. Riesco quasi
a sentirlo. Qualche volta prendo dalla borsa la tua piccola automatica
e faccio scorrere il pollice sulla cromatura liscia, da poco prezzo. Una
calibro 22 cinese, il foro della canna non più grande della pupilla dilatata
del tuo occhio scomparso. Fox è morto, Sandii. Fox mi aveva detto di dimenticarti." |
| Ecco l'incipit enigmatico del racconto New Rose Hotel di William Gibson. Sono già presenti i tre protagonisti umani e la morte. Chi siano, in quale storia siano coinvolti, entro quale scenario, emergerà lentamente attraverso un sapiente blow up. La suspense e' mantenuta alta attraverso una distribuzione quasi casuale delle piccole tessere che compongono questo complicato puzzle pieno di oggetti misteriosi. La narrazione, tutta in flash back, e l'uso della prima persona, elementi stilistici sempre ardui, contribuiscono alla felicita' del risultato complessivo. | |