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Cronologia delle iniziative dell'EdA in Emilia Romagna

 

ANNO 2001

 

Seminario regionale di formazione dei formatori
per l'Educazione degli Adulti 
Rimini, Hotel Bellevue
19 - 20 - 21 aprile 2001

 

Gruppo di lavoro n° 4 coordinato da Mario Catani e Silvana Marchioro - IRRSAE Emilia Romagna

 Progettare per Unità Formative Capitalizzabili e per Unità d'Apprendimento

 

OBIETTIVO DEL GRUPPO

RISULTATO ATTESO

 

 

 

Verifica dell'utilità didattica della strumentazione presentata (UdA, UFC)

 


 

Finalità dell'UdA

 
 Rispondere alle esigenze di personalizzazione funzionale dei percorsi
 Dare visibilità anche al mondo del lavoro delle competenze capitalizzabili
 Favorire il dialogo tra gli operatori del sistema EdA



 

Problemi aperti dell'UdA


 

 Riversare tout court in contesto scolastico le UFC (nate in ambito lavorativo-professionale)
 Analizzare gli statuti disciplinari secondo l'ottica di competenze sempre e comunque riferibili ad una visibilità di tipo operativo
 Difficile traducibilità scolastica di competenze cognitive sottese a processi operativi
 Criticità del passaggio dalla logica di prodotto a quella di processo (trasformazione da attività ad area di processo nel rapporto tra UFC e UdA)
 Necessità di una successiva contestualizzazione dell'UdA in relazione ai destinatari


 

Problemi aperti emersi dal dibattito

 

PROBLEMI DI SFONDO

 Preventiva definizione del rapporto tra FP, Scuola Superiore e CTP nelle rappresentazioni degli utenti e degli operatori

PROBLEMI DIDATTICI


 Difficoltà di certificare esperienze (soprattutto competenze) di tipo comunicativo-relazionale
 Necessità di focalizzare l'attenzione sul soggetto più che sul sistema

 



 

Aspetti significativi emersi dalla narrazione di esperienze



 

- Crisi dell'operatore per l'assenza del programma (passaggio da logica lineare a sistemica)
- Condizionamenti logistici e organizzativi nell'applicazione della modularità all'insegnamento della lingua italiana
- Modularità come scelta "salva-frequenza"
- Esigenza di dare risposta simultaneamente a più bisogni sociali attraverso moduli interdisciplinari di apprendimento
- Esigenza di dare legittimità alla modularità motivata da ragioni logistiche (frequenza incostante, frazionamento in gruppi )
- Opportunità di passare dalla logica disciplinare a quella interdisciplinare
- "Intrecci" tra CTP e Scuola Superiore necessari al rafforzamento delle competenze alfabetiche di utenti che hanno già conseguito la licenza media
- Integrazione tra FP e Scuola Superiore negli Istituti Penitenziari
- Scambi di risorse professionali tra Scuola Superiore e CTP


CONCLUSIONI APERTE …

 

- La prevalenza di esperienze relative a: alfabetizzazione, informatica, inglese, scuola carceraria evidenzia la predominanza di azioni di "emergenza" come risposta alle domande di formazione più evidenti
- La Scuola Superiore lavora ancora col pesante condizionamento di programmi e contenuti in vista dell'esame finale
- La relazione con la FP può realizzarsi positivamente solo convergendo sull'unico profilo di cittadino
- E' necessario rendere percepibile, stabile e fruibile l'insieme delle opportunità, portandolo a sistema e fornendo agli utenti supporto tutoriale e orientativo
- La confusione del sistema dovuta alla sovrapposizione di offerte non coordinate dovrà essere superata dall'azione dei Comitati Locali
- L'elemento di connessione tra le diverse opportunità del sistema EdA dovrà essere il comune riferimento alle tre dimensioni complementari: persona, cittadino, lavoratore.

Rimini Aprile 2001