MATERIALI

La sperimentazione delle Unità Didattiche di matematica

per l’Educazione degli Adulti

 

     
 

La sperimentazione delle Unità Didattiche di matematica

per l’Educazione degli Adulti

Silvana Marchioro, IRRE ER

 

Il progetto di sperimentazione delle Unità Didattiche di matematica per l’Educazione degli Adulti, che il MIUR ha affidato all’IRRE ER, si pone in continuità con la ricerca per la produzione di standard per le competenze di base nell’EdA, realizzata nazionalmente dall’INDIRE e regionalmente dall’IRRE ER sotto la supervisione scientifica del Prof. Lucio Guasti dell’Università Cattolica di Milano e Piacenza.

La sperimentazione è volta a verificare la validità dei materiali rispetto alla loro utilizzabilità come oggetto di ricerca didattica per gli insegnanti dell’EdA, con particolare riferimento al rapporto tra standard e didattica.

Ciò consente di monitorare:

 

a) il metodo di progettazione delle unità didattiche relativamente:

al modo di utilizzare al loro interno gli standard,

al processo seguito nell’evincere i modelli di progettazione didattica che sostengono i materiali prodotti;

 

b) il livello di spendibilità immediato o le necessità di adattamento delle unità didattiche ai contesti in cui operano i ricercatori rispetto:

          ai contenuti,

ai metodi utilizzati,

ai modelli proposti;

 

c) la possibilità che le unità didattiche facilitino la collaborazione tra i curricoli dei CTP e quelli dell’Istruzione superiore per gli adulti attraverso l’analisi e la riflessione congiunta sui contenuti, i metodi utilizzati, i modelli proposti.

 

Il progetto colloca tale sperimentazione in una dimensione di ricerca e di approfondimento sulla didattica per adulti. Per questo motivo si è voluto collegare questa attività al Progetto nazionale del MIUR Sostegno allo sviluppo dell’istruzione degli adulti – attualmente in corso - in cui il tema della ricerca sulla didattica nell’EdA è oggetto centrale di alcuni dei laboratori territoriali previsti tra le sue azioni.

Come per la realizzazione del progetto precedentemente citato, nel quale le regioni dell’Emilia Romagna e della Toscana operano congiuntamente, anche la sperimentazione si attua in questi due territori. Ha ottenuto, inoltre, l’adesione del Servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento.

L’iniziativa ha coinvolto in un primo momento docenti con esperienza di insegnamento nell’EdA che operano in alcuni CTP e bienni dell’istruzione superiore per adulti, che hanno manifestato disponibilità alla ricerca e vivono in un contesto istituzionale che li sostiene, in cui i dirigenti scolastici assumono e condividono con i docenti stessi la responsabilità dell’intero processo.

In seguito il progetto si propone di individuare una mappa potenziale di altri sperimentatori e di procedere alla diffusione dei materiali e delle connesse pratiche di ricerca, attraverso la creazione di laboratori territoriali.

Queste le fasi della sperimentazione:

1) un seminario di formazione dei formatori (Bellaria, 19-21 ottobre 2005) con lo scopo di introdurre gli sperimentatori al modello del rapporto tra standard e didattica, costruire un linguaggio comune e condividere la costruzione del loro progetto di sperimentazione;

2) avvio della fase “tutorata” della sperimentazione, durante la quale ricercatori IRRE ed esperti di contenuto e di metodo seguiranno, attraverso la costruzione di una comunità virtuale on-line composta da tutti gli sperimentatori, le esperienze da loro condotte e che potranno assumere le seguenti opzioni:

a)     sperimentare le unità didattiche proposte, così come sono, facendole proprie ed attivando la capacità di osservare cosa avviene applicandole rispetto al processo di insegnamento/apprendimento in aula;

b)     costruire nuove unità didattiche o altre attività didattiche, a partire da quelle esistenti, utilizzando la stessa tecnica narrativa che identifica e descrive: processo, standard di riferimento (con esplicitati gli operatori cognitivi), modello emergente, giustificazioni della scelta (ad esempio, in relazione all’utenza e alle sue caratteristiche e in relazione ai contesti in cui avviene la sperimentazione);

3) un seminario di condivisione realizzato presso l’IRRE ER, in cui tutti i soggetti coinvolti nella prima fase della sperimentazione potranno confrontare e verificare i risultati ottenuti e progettare la prosecuzione delle attività di ricerca-azione nei laboratori territoriali, secondo quanto previsto nel progetto nazionale del MIUR Sostegno allo sviluppo dell’istruzione degli adulti;

4) realizzazione dei laboratori di ricerca-azione per la diffusione della sperimentazione, dell’analisi e della riflessione scientifica.

 

Il progetto di sperimentazione, che si avvale, come già rilevato, della supervisione scientifica del prof. Lucio Guasti ha previsto per la realizzazione e l’accompagnamento tutorato delle attività la creazione di un Gruppo di Progetto formato da:

 

o      esperti di contenuto: Adriana Baiocchi, Daniela Salvini, Silvio Paladini, Aluisi Tosolini, Cristina Tirelli

o      esperti di metodo: Ugo Virdia; Antonella Zuccaro, la quale seguirà la sperimentazione per conto dell’INDIRE

o      ricercatori IRRE referenti del progetto nazionale Sostegno allo sviluppo dell’istruzione degli adulti. EdAlab: Silvana Marchioro (IRRE ER), Elisabetta Cosi (IRRE Toscana)

o      tutor ricercatori dell’IRRE ER: Rossella Garuti, Aurelia Orlandoni, Roberto Ricci

o      Istituto Professionale “Einaudi” di Grosseto: Gabriella Morelli, Marcella Cappuccini