NORMATIVA

Alcuni recenti documenti europei

sull'educazione permanente

 
     
 

I riferimenti ai documenti europei (in generale) e la tabella sono ricavati da:

 

 Paolo Benesperi

“La proposta di legge nazionale sul lifelong learning: ragioni e contenuti”, Introduzione al  Seminario sul lifelong learning, Roma, 20 Febbraio 2006

 

Consiglio Europeo di Lisbona (http://www.europarl.eu.int/summits/lis1_it.htm ) del 23 e 24 marzo 2000  

 

Risoluzione del Consiglio dell’ Unione Europea  del 27 giugno 2002 sull'apprendimento permanente ( http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/2002/c_163/c_16320020709it00010003.pdf  )

 

http://europa.eu.int/comm/education/policies/lll/life/communication/com_it.pdf: Comunicazione della Commissione EU “Realizzare uno spazio europeo  dell’apprendimento permanente”, Bruxelles novembre 2001.

Definizione di lifelong learning

“…qualsiasi attività di apprendimento avviata in qualsiasi momento della vita, volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva  personale, civica, sciale e/o occupazionale…”.

 

Le componenti fondamentali delle strategie coerenti  da elaborare e attuare, secondo la Comunicazione della Commissione sono così sintetizzabili:

 

·       lavoro in partenariato,

·       creazione di una cultura dell’apprendimento,

·       aspirazione all’eccellenza,

·       conoscenza della domanda di apprendimento,

·       agevolazione dell’accesso,

·       risorse adeguate.

 

All’interno di esse  stanno le priorità d’azione:

·       valorizzare l’apprendimento,

·       informazione, orientamento e consulenza,

·       investire tempo e denaro nell’apprendimento,

·       ravvicinare i discenti alle opportunità di apprendimento,

·       competenze di base,

·       soluzioni pedagogiche innovative.

 

“Contribuire all’elaborazione europea e fare di essa il nostro punto di riferimento” a attuare l’obiettivo concordato dal Consiglio europeo (Relazione intermedia congiunta 3 Marzo 2004 “Istruzione & formazione 2010: L’urgenza delle riforme per la riuscita della strategia di Lisbona” (http://europa.eu.int/comm/education/policies/2010/doc/jir_council_it.pdf )  secondo cui tutti gli Stati membri dovrebbero organizzare strategie di apprendimento permanente entro il 2006.

Comunicazione della Commissione “Modernizzare l’istruzione e la formazione: un contributo fondamentale alla prosperità e alla coesione sociale in Europa. Progetto di relazione comune 2006 del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del programma di lavoro “Istruzione e formazione 2010” del Novembre 2005   (http://europa.eu.int/comm/education/policies/2010/doc/progressreport06_it.pdf

 
 

Benchmarks europei. Stato ed evoluzione della situazione italiana dal 2000 al 2004 in valori percentuali

 

Benchmarks

Anno

Italia

Unione Europea

Distanza dell’Italia dal Benchmark europeo (%)

Competenze di base (%)

2000

18,9

19,4

- 20

 

2003

23,9

19,8

- 30

Abbandono scolastico prematuro (%)

2000

25,3

17,3

- 15,3

 

2003

23,5

16,1

- 13,5

 

2004

22,3

15,7

- 12,3

Completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore (%)

2000

68,8

76,4

- 16,2

 

2003

69,9

76,5

- 15,1

 

2004

72,9

76,7

- 12.1

Laureti in matematica, scienze e tecnologia (x1000)

2000

46,6

650,2

- 15

 

2003

66,8

754,7

+ 12,8

Partecipazione in attività di apprendimento lungo tutto il corso della vita (%)

2000

5,5

7,9

- 7

 

2003

4,7

9,3

- 7,8

 

2004

6,8

9,9

- 5,2

 

 

Tra le tre priorità approvate dal CONSIGLIO dell’ Unione Europea  nella Decisione  del 12 luglio 2005 sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/l_205/l_20520050806it00210027.pdf) c’è l’ aumento degli investimenti in capitale umano, migliorando l’istruzione e le qualifiche, e per questo vengono stabiliti due Orientamenti:

Orientamento 23: Potenziare e migliorare gli investimenti in capitale umano

Orientamento 24: Adattare i sistemi di istruzione e formazione ai nuovi requisiti in termini di competenze.

 

Indicatori utilizzati per monitorare le Linee Guida:

(http://www.europa.eu.int/comm/employment_social/employment_strategy/compendium_en.pdf)  L’Italia risulta sempre sotto l’ attuale media europea dell’Europa dei 25 Paesi. Ciò avviene per Investimenti in risorse umane, Investimenti delle imprese nella formazione degli adulti, Livelli educativi dei giovani di 22 anni di età, Abbandono scolastico, Partecipazione all’istruzione ed alla formazione, Partecipazione alla formazione continua.

Un dato positivo per l’Italia compare negli indicatori  sui servizi per i bambini e riguarda i servizi da 3 a 6 anni, mentre è negativo quello per i bambini da 0 a 3.

 

 

Proposta di Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, Bruxelles, 10.11.2005

http://ec.europa.eu/education/policies/2010/doc/keyrec_it.pdf

Il documento presenta un quadro in cui si delineano otto competenze chiave:

 

1.     comunicazione nella madrelingua;

2.     comunicazione nelle lingue straniere;

3.     competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;

4.     competenza digitale;

5.     imparare a imparare;

6.     competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica;

7.     imprenditorialità e

8.     espressione culturale